Seguendo le orme del nonno Antonio Argiolas, Antonella Corda comincia tutto fuorché in sordina. Dalla culla vitivinicola di Serdiana vola a Trento dove si laurea in agraria e, quindi, prosegue con un master in enologia alla Fondazione Mach. Da qui, crediamo, mutua l’amore per la pulizia e la definizione che abitano, tra gli altri, il suo Cannonau 2016: un nettare strutturato e nitido, ove si avvicendano storie di cuoio e pellami e camini spenti e una caratteristica traccia ematica subito stemperata dalle foglie del mirto e dai grani del pepe, come in marinatura. E pure, la bocca è già misurata, serica, sobria nell’esercizio dell’estrazione ed è sì fresca e appena piccante, vellutata e piena e perentoria nel riverbero retrolfattivo, persistente e tattile.

Riferimenti:
Articolo: Novità in carta e in cantina
Giornale: SPIRITOdiVino